EPOPEA DELLA CUCINA FUTURISTA

La cucina futurista, regolata come il motore di un idrovolante per alte velocità,
sembrerà ad alcuni tremebondi passatisti pazzesca e pericolosa:
essa invece vuol finalmente creare un'armonia tra il palato degli uomini e
la loro vita di oggi e di domani.
Filippo Tommaso Marinetti

«Mangia con arte per agire con arte»
, sosteneva Filippo Tommaso Marinetti, il primo a rivoluzionare secondo i principii della cucina futurista la gastronomia in Italia e nel mondo. Per scoprire la storia e i segreti della cucina degli artisti futuristi, leggete il volume di Guido Andrea Pautasso, Epopea della cucina futurista, pubblicato (in 300 copie numerate) dalle Edizioni Galleria Daniela Rallo di Cremona.

www.guidoandreapautasso.com
http://vampirofuturista.blogspot.it/

Traduzione in lingua russa di Irina Yaroslavtseva

Переводчик: Ярославцева Ирина



venerdì 15 aprile 2016

CONTRO LE TRIVELLE MARINETTI CUCINA FUTURISTA E IL PORTO DI TRAPANI




Cucina Futurista non interviene per 
indicare 
soluzioni politiche e 
tanto meno culturali
perché non è il compito di 
un blog dalla natura scientifica
intervenire in materia politica

MA IL MARE 
è 
IL NOSTRO MARE
 è
IL NOSTRO FUTURO 
e
IL MARE NON SI TRIVELLA!!!
 
in ricordo di 
Filippo Tommaso Marinetti e del 
suo amore per la Sicilia e 
dell'amore dei FUTURISTI per 
il nostro mare Mediterraneo
 CONTRO 
OGNI SPECULAZIONE ECONOMICA

CUCINA FUTURISTA 
INVITA A VOTARE

SI

AL REFERENDUM
 PER FERMARE LA DEVASTAZIONE DEL MAR MEDITERRANEO

Cucina Futurista che difende idealmente la nostra cultura italiana e futurista dall'invasione mondialista di una cultura che annichilisce e uniforma il patrimonio culturale italiano invita a 
leggere i versi
  
IL PORTO DI TRAPANI INVERNALE 
del Fondatore del Futurismo
Filippo Tommaso Marinetti


Il Porto di Trapani
Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
ingabbiato di gru metalliche galleggianti
e torbide scritture di pioggia grafomane in necrologie
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
Tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo
Su quali pesci morti ruotano gli alti gabbiani partoriti dal ciclo tetro
sopra un mare di bile?
Lontanissime vele ferme sintesi d’ogni nostalgia titubante
Ma divampano le fascie rivoluzionarie rosse dei piroscafi in lutto
Rugginosi gabbani di marinai curvi confessano la draga mastodontica
che estrae dal ventre spaccato rotolanti intestini di rimorsi fangosi
fuor dai bronzei abissi del porto
Cragliiing-gliiing
gloong-gloong
tan-ian tlung-tlung
Sulla strada del porto gli avvisi colorati impongono:
PREFERITE IL LIQUORE SAN GIULIANO
Domani sorseggerò la lunga sagoma pulita di Trapani bevuta dall’alto (800 m.)
LA DUCALE PROFUMI DI LUSSO
DAVANT Parigi ventagli pelliccerie delle belle siciliane
Tra le braccia mani aperte del porto entra il postale nero piroscafetto
giocattolo con la ciminiera nera fasciata dall’unico azzurro superstite
e relativa stella bianca
Nel centro due canotti sproporzionati sospesi su tutti i naufragi
a poppa si sporge l’angolo retto del marinaio che tende il cordone
ombelicale alla banchina madre
Le barche sbarcano viaggiatori ritti parapioggia liquidati acqua so-
pra sotto
Garibaldi di marmo sorveglia la simultaneità del porto
Le palme piangono e chiamano il sole
La draga scava il passato
Cragliiing-gliiing
gloong-gloong
tan-tan tlung-tlung
Ma la draga accelerando arrotando i suoi rumori diventa subita-
mente un trapano
trapano di Trapani
trrrapano coloniale nell’Africa vicina

Il porto di Trapani invernale
Parole in libertà lette da Filippo Tommaso Marinetti al Teatro Garibaldi il 23 Marzo 1928 Anno VI

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